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martedì 11 ottobre 2011

Gli Ingredienti sulle Etichette Alimentari

Il mito: L’elenco degli ingredienti nei prodotti alimentari è studiato per informare i consumatori circa il contenuto del prodotto.
La realtà: l’elenco degli ingredienti è utilizzato dai produttori per indurre i consumatori a credere che gli alimenti acquistati siano più sani di ciò che sono.
Questo articolo esamina alcuni trucchi comunemente usati da molte industrie alimentari, e contiene una serie di utili informazioni per aiutare i consumatori a leggere le etichette con il giusto scetticismo.

Se la Scheda Nutrizionale Informativa presente nella confezione del prodotto alimentare elenca ogni sostanza contenuta nel prodotto, come potrebbe ingannare i consumatori?
Uno dei trucchi più comuni è

giovedì 21 aprile 2011

Monsanto: un mondo a misura di multinazionale. Intervista a Marie-Monique Robin

Tutte le ombre del leader mondiale produttore di OGM
Marianna Gualazzi

marie monique robin - ogm - monsanto[…] Possiamo davvero credere che la Monsanto stia agendo per il bene dellʼumanità? Possiamo fidarci di unʼazienda che ha messo sul mercato i più dannosi prodotti della storia della chimica industriale? Possiamo pensare che sia riuscita ad imporre i propri OGM senza compiere pressioni e attività di lobby su governi, amministrazioni, mondo scientifico? Stimolata da queste domande, Marie-Monique Robin – autrice del
libro Il mondo secondo Monsanto – ha realizzato unʼinchiesta unica e di grande forza che svela il “lato oscuro” della multinazionale di Saint Louise: lʼabbiamo intervistata in esclusiva per il Consapevole per approfondire con lei i temi più scottanti legati alla Monsanto e agli organismi geneticamente modificati.

Perché ha iniziato ad interessarsi alla Monsanto?
Sono giornalista da 25 anni e ho viaggiato in tutto il mondo per realizzare documentari. Nel corso nel mio lavoro, non mi ero mai direttamente interessata alla Monsanto, ma mi ero imbattuta diverse volte “per caso” nella multinazionale di Saint-Louise soprattutto mentre lavoravo ai tre documentari che ho realizzato sul tema della biodiversità – Les pirates du vivant (I pirati del vivo); Blé: chronique dʼune mort annoncée? (Grano: cronaca di una morte annunciata); Argentine: le soja de la faim (Argentina: la soia della fame). […] Inoltre cʼè una motivazione più profonda che mi lega a questi temi: sono figlia di agricoltori e sono nata e cresciuta in una fattoria in Francia.


martedì 8 febbraio 2011

Sentenza del tribunale dei minori di Bari apre la strada al superamento dell'obbligo vaccinale

Attiviamoci a diffondere con ogni mezzo questo articolo e la sentenza relativa segnalandolo per mail a tutti i nostri contatti!

Bari, 29 dicembre 2010,

"Luogo a non provvedere" per una coppia di genitori che ha rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie (il pdf con la copia della sentenza potete reperirlo a questo link) Sentenza positiva che di fatto apre la strada all'obiezione legale nella nostra regione. La documentazione presentata al giudice minorile è il frutto di un lavoro meticoloso, durato settimane, di concerto con la nostra associazione e la ferma volontà dei genitori a dimostrare la fondatezza delle loro convinzioni. La sentenza è rivoluzionaria: riconosce ai genitori, in presenza di una approfondita conoscenza delle tematiche vaccinali, la libertà di scelta. Una vittoria importante che va a rafforzare, rendendole ancora più poderose, le battaglie di noi genitori obiettori. La Puglia ha i i requisiti per deliberare il superamento dell'obbligo vaccinale.

giovedì 4 novembre 2010

Perché gli hamburger di McDonald’s non si decompongono mai

 















E' sempre interessante notare come i media principali “scoprono” notizie che credono essere nuove anche se la comunità salutista ne ha parlato per anni. Per esempio, recentemente il New York Times ha pubblicato un articolo intitolato Quando le medicine causano problemi che dovrebbero prevenire.
Abbiamo parlato per anni di questo argomento, di come la chemioterapia causi il cancro, i medicinali per l’osteoporosi provochino fratture alle ossa e di come gli antidepressivi portino a comportamenti suicidi.
L’ultima “novità” scoperta dai media principali è che gli hamburger e le patatine del Happy Meal della McDonald’s non vanno a male, anche se li si lascia per sei mesi. Questa storia è stata ripresa dalla CNN, dal Washington Post e altri media commerciali che sembrano essere rimasti folgorati dal fatto che il cibo spazzatura delle catene dei fast food non marcisce.
La cosa divertente è che l’industria salutista si era già interessata a questo argomento anni fa.
Ricordate il video Bionic Burger di Len Foley?

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