lunedì 11 luglio 2011

ANCORA “RELAZIONI PERICOLOSE” TRA SANITA’ E MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE: NUOVO PSICOFARMACO PER BAMBINI IN ARRIVO IN ITALIA, INTERROGAZIONE URGENTE IN PARLAMENTO

Denuncia in occasione della consegna dei prestigiosi “Public Affaire Awards” al Senato: campagne di marketing aggressive di case farmaceutiche per gonfiare di 300.000 unità il bacino di bambini ‘iperattivi’ nel nostro paese. Poma (Giù le Mani dai Bambini, eccellenza Public Affairs Award 2011): “L’occasione è buona per smascherare chi ha come priorità non l’etica ma i business miliardari”. Muzi Falconi (esperto internazionale di PR e docente alla NY University): “Episodio increscioso che deve essere chiarito”. Nuovo psicofarmaco per bambini in Italia dalla Shire: l’On. Paola Binetti presenta un’interrogazione urgente in Parlamento al Ministro per la Salute Ferruccio Fazio sui tagli ingiustificati ai sistemi di controllo e monitoraggio. (Binetti) “Un nuovo psicofarmaco in Italia, tagliando i fondi per tutelare i bambini e con meno controlli: nell’interesse di chi sta lavorando il Ministero Salute?”

domenica 10 luglio 2011

Vaccinazioni: in Puglia si può scegliere, lo dice il tribunale

Il tribunale dei minori di Bari ha ammesso e legittimato la scelta di una coppia di genitori che non ha voluto sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie, evitando di procedere nei loro confronti.

La notizia ce la segnala Lucia D'Augelli, Coordinatrice Comilva Puglia
"Luogo a non provvedere" per una coppia di genitori che ha rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie (a questo link la sentenza integrale) Sentenza positiva che di fatto apre la strada all'obiezione legale nella nostra regione. La documentazione presentata al giudice minorile è il frutto di un lavoro meticoloso, durato settimane, di concerto con la nostra associazione e la ferma volontà dei genitori a dimostrare la fondatezza delle loro convinzioni. La sentenza è rivoluzionaria: riconosce ai genitori, in presenza di una approfondita conoscenza delle tematiche vaccinali, la libertà di scelta. Una vittoria importante che va a rafforzare, rendendole ancora più poderose, le battaglie di noi genitori obiettori. La Puglia ha i requisiti per deliberare il superamento dell'obbligo vaccinale.
Tutte le problematiche relative alla formazione del personale, ammodernamento delle strutture sanitarie, istituzione della farmacovigilanza attiva seguono la libertà di scelta e non viceversa. Costruire un ponte di collegamento fra i cittadini e lo stato costituisce l'obiettivo fondante della nostra associazione, ovvero divenire attori principali delle strategie di salvaguardia della salute dei nostri figli.
In questo contesto è utile ricordare che da anni è stato dato libero accesso ai bambini non vaccinati a tutte le comunità infantili, che il numero di genitori obiettori è in continuo aumento e, cosa ancora più determinante, non è più possibile negare o nascondere l'intero universo dei bambini danneggiati "irrimediabilmente" dalle inoculazioni vaccinali. Questa coppia pugliese ha affrontato con coraggio e determinazione l'avvilente iter che dai servizi sociali, passando attraverso i colloqui con gli psicologi del consultorio locale, li ha poi scaraventati di fronte ad un giudice minorile. Vorrei che da questa vittoria se ne ricavasse il giusto insegnamento: non dobbiamo temere le convocazioni dei tribunali minorili, è in gioco la vita dei nostri figli.
La scienza è dalla nostra parte, la legge ancora di più, soprattutto quando, obblighi obsoleti, vengono superati da articoli della nostra costituzione e letteralmente spazzati via da accordi internazionali ( vedi Convenzione di Oviedo). Ringrazio il presidente del Comilva nazionale, Claudio Simion, per la gentile collaborazione, l'avvocato barese Orazio Moscatello che ha seguito i genitori in tribunale e tutta la passione del nostro impegno, senza della quale non sarebbe stato possibile concretizzare la sola idea della lotta per la libertà di scelta.


http://www.aamterranuova.it/article6038.htm

mercoledì 15 giugno 2011

Farmaci antidiabetici a rischio cancro. L'Aduc sollecita la sospensione


Sospesi dall'Agenzia francese del farmaco (Afssaps) due farmaci antidiabetici, l'Actos e il Competact, contenenti il principio attivo pioglitazone, responsabile di un aumento del cancro alla vescica. La notizia e' riportata oggi dalla nostra associazione. Il pioglitazone ha un'azione insulino- sensibilizzante e viene utilizzato nel diabete mellito di tipo 2, in particolare per i pazienti in sovrappeso. I due farmaci, Actos e Competact, sono in commercio anche in Italia. Sulla base della decisione dell'Agenzia francese e degli analoghi studi della Food and Drug Administration americana (FDA) abbiano sollecitato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a seguire l'esempio dell'Afssaps (analoga alla nostra Agenzia del farmaco) e sospendere la prescrizione dei due farmaci.

http://avvertenze.aduc.it/comunicato/farmaci+antidiabetici+rischio+cancro+aduc+sollecita_19169.php

martedì 7 giugno 2011

Miracolo Escherichia Coli: vaccino già pronto da un anno

Ultimamente il vaccino è sempre dietro la porta, o meglio avanti coi tempi. Prima si inventa il vaccino e poi arriva l'epidemia. Il cosidetto "Batterio Killer" spuntato in Germania che sta terrorizzando mezza Europa sembra avere già trovato la sua morte ed il salvatore è ancora una volta la Novartis ma già da un anno il vaccino è praticamente completato.
Tuttavia il primo brevetto risulta essere della Canada’s Bioniche Life Sciences Inc. Staremo a vedere che fine farà l'epidemia O157: H7. Io scommetto che si dissolverà in un polverone e che centinaia di migliaia di euro verranno stanziati per stock di vaccino che non verranno mai prodotti o che scadranno negli scantinati del ministero della salute.


martedì 17 maggio 2011

In Canada si trova la cura per il cancro, ma le case farmaceutiche non se ne interessano.


I ricercatori dell'Università di Alberta, a Edmonton, in Canada hanno trovato la cura per il cancro, ma nessuno ne parla.
E' una tecnica semplice, si utilizza un farmaco di base. Il metodo impiega dicloroacetato, che è attualmente usato per trattare i disordini metabolici. Quindi, non vi è alcuna preoccupazione per gli effetti collaterali o gli effetti a lungo termine.

lunedì 16 maggio 2011

E' ufficiale, meditare fa bene. Lo dimostra uno studio dell'Università di San Francisco

Rafforza il sistema immunitario, previene le malattie, combatte la depressione e attiva il cervello. Non lo dice qualche guru New Age, ma una ricerca dell'università di San Francisco sul cromosoma

di Meaghan Major
Forse non ci salverà l'anima, ma promette di allungarci la vita e modificare i geni responsabili di molte malattie. La new age non c'entra. A essere sotto esame oggi sono i benefici molto terreni che si possono ottenere con l'antica pratica della meditazione. Lo dimostra, innanzitutto, uno studio realizzato dall'Università di San Francisco. Che mette d'accordo scienza e tradizione, visto che può contare sull'endorsement del Dalai Lama e di Elisabeth Blackburn, premio Nobel per la medicina nel 2009 per i suoi studi sui telomeri, i cappucci di materiale genetico posti in cima ai cromosomi la cui lunghezza è collegata all'invecchiamento.
Ed è proprio sui telomeri che agisce la meditazione: i ricercatori hanno ingaggiato un maestro e gli hanno chiesto di insegnare la pratica a dei volontari; il protocollo prevedeva due sessioni di gruppo e sei ore di meditazione individuale al giorno per tre mesi. Alla fine, coloro che avevano seguito le indicazioni del maestro avevano un livello di telomerasi (l'enzima che ricostruisce i telomeri quando questi si accorciano) del 30 per cento superiore a quello misurato in 30 volontari sani e simili per età, sesso e condizioni di salute.

Come ricordano gli autori su "Psychoneuroendocrinology", la misurazione della telomerasi è un indice certo e assai preciso, e lo studio mostra che l'antica pratica orientale rallenta di fatto il processo di invecchiamento. E lo fa agendo sul cervello dove induce reazioni capaci di aiutare a gestire lo stress e a capitalizzare le sensazioni di benessere. Tanto che alcuni ricercatori sostengono che la meditazione attivi una naturale tendenza del nostro organismo al rilassamento, insomma l'esatto opposto della classica reazione alla base del meccanismo dello stress, che, invece, accorcia la vita.

Una ulteriore conferma arriva da uno studio realizzato in collaborazione dal Massachusetts General Hospital e dal centro di genomica del Beth Israel Deaconess Medical Center, che mostra come la meditazione modifichi l'attività di geni collegati con l'infiammazione, la morte cellulare e il controllo dei radicali liberi responsabili di molti danni al Dna. E quindi, ancora una volta a rallentare l'invecchiamento, e a farlo con una rapidità insospettabile per una pratica così "soft": due mesi di pratica bastano a modificare circa 1.500 geni. "Abbiamo visto che agire sull'attività della mente può alterare il modo in cui il nostro organismo attiva istruzioni genetiche fondamentali", spiega Herbert Benson, uno dei responsabili della ricerca.

giovedì 5 maggio 2011

E' ufficiale: la cannabis ha proprietà miracolose

In uno studio pubblicato sul web un paio di giorni fa dal, National Cancer
Institute (sito governativo), si mettono finalmente nero su bianco (ma
soprattutto ufficialmente) le grandi caratteristiche di questa pianta.

I cannabinoidi sono un gruppo di 21 composti terpenofenoli prodotti
unicamente dalla Cannabis sativa e dalla Cannabis indica. [1,2] Questi
composti derivanti dalla pianta possono essere indicati come
phytocannabinoidi. Anche se il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) è il
principale ingrediente psicoattivo, vi sono altri composti noti che hanno
attività biologica tipo: il cannabinolo, il cannabidiolo, il cannabicromene,
il cannabigerol, il tetrahydrocannabivirin, e il delta-8-THC. Il
cannabidiolo, ha la caratteristica di avere una significativa attività
analgesica e anti-infiammatoria senza l’effetto psicoattivo (alto) del
delta-9-THC.


giovedì 21 aprile 2011

Il marketing dei sostituti del latte materno

Il marketing dei sostituti del latte materno
Adriano Cattaneo, Epidemiologo, Burlo Garofolo, Trieste


Introduzione
To monger: commerciare, vendere, trafficare. Disease mongering: inventare malattie per farne commercio. Uno sport talmente alla moda che la prestigiosa rivista elettronica PLoS Medicine vi ha dedicato un numero speciale ed ospita sul suo sito un’interessantissima collezione di articoli [1]. Uno sport non nuovo. Ray Moynihan e Alan Cassels ci hanno scritto un libro [2]. Nell’introduzione riportano alcune frasi da un’intervista che Henry Gadsen, all’epoca direttore della compagnia farmaceutica Merck, concesse trent’anni fa alla rivista Fortune: “Il nostro sogno è quello di produrre farmaci per le persone sane. Questo ci permetterebbe di vendere a chiunque. É un peccato che io non sia stato in grado di rendere la Merck simile a Wrigley (produttore di chewing gum, ndr).” Ma Henri Nestlé aveva anticipato Gadsen di oltre un secolo. Nel 1867 aveva salvato la vita ad un neonato prematuro, la cui madre era gravemente ammalata e non in grado di allattare il figlio, con “un latte svizzero intero ed un’aggiunta di cereali cotti al forno con un procedimento speciale di mia invenzione”, un prodotto che egli stesso denominò farina lattea. L’anno seguente Henri Nestlé dovette aprire un ufficio a

Monsanto: un mondo a misura di multinazionale. Intervista a Marie-Monique Robin

Tutte le ombre del leader mondiale produttore di OGM
Marianna Gualazzi

marie monique robin - ogm - monsanto[…] Possiamo davvero credere che la Monsanto stia agendo per il bene dellʼumanità? Possiamo fidarci di unʼazienda che ha messo sul mercato i più dannosi prodotti della storia della chimica industriale? Possiamo pensare che sia riuscita ad imporre i propri OGM senza compiere pressioni e attività di lobby su governi, amministrazioni, mondo scientifico? Stimolata da queste domande, Marie-Monique Robin – autrice del
libro Il mondo secondo Monsanto – ha realizzato unʼinchiesta unica e di grande forza che svela il “lato oscuro” della multinazionale di Saint Louise: lʼabbiamo intervistata in esclusiva per il Consapevole per approfondire con lei i temi più scottanti legati alla Monsanto e agli organismi geneticamente modificati.

Perché ha iniziato ad interessarsi alla Monsanto?
Sono giornalista da 25 anni e ho viaggiato in tutto il mondo per realizzare documentari. Nel corso nel mio lavoro, non mi ero mai direttamente interessata alla Monsanto, ma mi ero imbattuta diverse volte “per caso” nella multinazionale di Saint-Louise soprattutto mentre lavoravo ai tre documentari che ho realizzato sul tema della biodiversità – Les pirates du vivant (I pirati del vivo); Blé: chronique dʼune mort annoncée? (Grano: cronaca di una morte annunciata); Argentine: le soja de la faim (Argentina: la soia della fame). […] Inoltre cʼè una motivazione più profonda che mi lega a questi temi: sono figlia di agricoltori e sono nata e cresciuta in una fattoria in Francia.


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